Aggiornamento del Rapporto regionale sulla Formazione Continua
Il documento, che prende in considerazione i destinatari occupati delle azioni formative avviate dal 2007 al 30 agosto 2009, costituisce l’aggiornamento del rapporto sulla formazione continua in Emilia-Romagna uscito nel maggio del 2009.
In particolare l’analisi riguarda le operazioni formative (capitolo 3) articolate per tipologia2, distribuite secondo due dispositivi:
- la formazione continua aziendale e pluriaziendale;
- la formazione con destinatari occupati non aziendale, corredata di un approfondimento riguardo ai voucher erogati nell’ambito del Catalogo Interregionale dell’Alta Formazione (capitolo 6) e il Piano triennale di formazione alta, specialistica e superiore (Poli tecnici – tipologie 9.3 e 10 – capitolo 7).
L’offerta formativa
Tra gennaio 2007 e agosto 2009, 45.322 lavoratori occupati (il 2,3% del numero totale degli occupati in regione, come risulta dai dati ISTAT nel secondo trimestre del 2009) hanno partecipato a 2.234 operazioni formative, per la realizzazione delle quali è stato stanziato un contributo pubblico di quasi 40 milioni di euro. Di queste, 1.137 sono state di formazione non aziendale (51%) mentre 1.097 di formazione aziendale e pluriaziendale.
Il 70,8% delle operazioni che rientrano nella formazione aziendale e pluriaziendale riguarda l’ “Asse 1 – Adattabilità” del Fondo Sociale Europeo. Della restante quota, la “L. 236/93” copre il 25,9%, mentre l’1,4% il “ROSS” e l’1% riguarda il “Reg. (CE) n. 1698/2005”6.
Le operazioni della formazione non aziendale si avvalgono invece di una maggiore varietà di canali di finanziamento, anche se in alcuni casi la numerosità risulta poco significativa. La “L. 236/93” raccoglie più del 65% delle operazioni. Il Fondo Sociale Europeo, nel complesso, riguarda circa il 28% delle operazioni, con l’“Asse 1 – Adattabilità” che ne concentra il 18,9%.
I destinatari
Il destinatario “tipo” delle azioni formative risulta essere un cittadino italiano, di età tra i 35 e i 44 anni, diplomato, con un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, che ha frequentato un corso aziendale per occupati finanziato da risorse pubbliche del FSE.
Le donne sono più numerose degli uomini nella formazione non aziendale, mentre sono gli uomini a beneficiare maggiormente di formazione in azienda; le fasce di età maggiormente coinvolte sono quelle che vanno dai 25 ai 54 anni; la maggior parte dei destinatari è in possesso di un diploma di scuola media superiore che consente l’accesso all’università, segue la licenza di scuola media inferiore e quindi i titoli universitari.
Le risorse pubbliche
Riguardo alle risorse messe in campo per la realizzazione delle operazioni, a fronte di un costo totale di 49,2 milioni di euro, il contributo pubblico stanziato è di poco meno di 40 milioni.
Prendendo in considerazione l’amministrazione di riferimento, quasi 30 milioni di euro sono stati impegnati a livello provinciale (il 75% del totale), mentre a livello regionale i contributi sono stati pari a 9,9 milioni.
Sotto il profilo dei canali di finanziamento, prevalgono le risorse del Fondo Sociale Europeo con oltre il 62% in media; tra le altre risorse, le più rilevanti sono quelle provenienti dalla “L. 236/93”, che si assestano intorno al 18% a livello provinciale e al 37% a livello regionale.
Per quanto riguarda le tipologie formative, il contributo pubblico si concentra per quasi il 70% sulla tipologia 17 (Formazione per occupati). Il restante contributo, circa 12 milioni, si distribuisce su altre dodici tipologie. Il peso finanziario si concentra comunque su quattro di esse: 20 (Incentivi alle persone per la formazione) con il 12,4%, 9.2 (Formazione iniziale per adulti) e 9.3 (Formazione superiore) con il 5% e 14 (Formazione permanente) con il 4%.
