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(30/08/04) Villa Emma in un libro

"Ebraismo ed educazione" è il tema dell'edizione 2004 (in programma il 5 settembre) della Giornata della cultura ebraica e per questa occasione l'Assessorato alla scuola della Regione Emilia-Romagna ha promosso la produzione di una mostra intitolata "Il popolo del libro", particolarmente ideata per i ragazzi delle scuole elementari e medie, per avvicinarli alla conoscenza e al rispetto di una cultura la cui comprensione è fondamentale per capire la storia del nostro paese e il nostro passato. La mostra verrà presentata a Modena alle 10.30 dall'assessore alla scuola Mariangela Bastico e dal sindaco di Modena Giorgio Pighi.
Oltre alla mostra, la Giornata per la cultura ebraica sarà l'occasione per la presentazione, in anteprima di un volume di memorie di cui la Regione Emilia-Romagna ha finanziato la traduzione per la prima edizione italiana: ne è autore Josef Indig Itahi, l'uomo che portò in salvo il gruppo di ragazzi e che trovò rifugio nella grande casa di Nonantola, Villa Emma.
Il testo italiano è a cura di Klaus Voigt e tradotto dal tedesco da Loredana Melissari. Il titolo è "Anni in fuga. I ragazzi di Villa Emma a Nonantola". Il volume sarà presentato il 5 settembre alle 16.30 presso la sala di rappresentanza del municipio di Modena. Interverranno l'assessore Mariangela Bastico, Lorenzo Bertucelli, presidente dell'Istituto storico di Modena, e Stefano Vaccai, presidente della Fondazione Villa Emma.
La Regione Emilia-Romagna ha promosso la pubblicazione del libro per proporlo alle scuole superiori del territorio regionale nel corso del prossimo anno scolastico. Spiega infatti l'assessore regionale alla scuola Mariangela Bastico: "Abbiamo scelto di pubblicare questo libro - e di farlo giungere nelle scuole - perché oltre alla storia dell'eroismo della città di Nonantola, vi sono raccontate le vicende personali di tanti ragazzi della stessa età di chi oggi va a scuola: ragazzi spaventati, consapevoli - il più delle volte - della fine atroce dei loro genitori, parenti, fratelli e amici. Ragazzi che tuttavia non hanno mai interrotto gli studi, che non hanno mai perso la speranza. E che hanno saputo conquistare il cuore dei loro coetanei di Nonantola, tanto diversi da loro ma così uguali. A scrivere le memorie contenute nel libro - prosegue l'assessore Bastico - è un uomo che, ai tempi, era lui stesso poco più che un ragazzo. Un ragazzo che si è fatto maestro e che, insegnando, ha saputo infondere coraggio e speranza. Perché leggere un libro può asciugare le lacrime, studiare fa nascere la speranza che il futuro sia possibile".

 

Per saperne di più

Il programma della Giornata europea della cultura ebraica a Modena
Il sito dedicato alla vicenda di Villa Emma
La copertina del volume "Anni in fuga" (.pdf, 605 KB)

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