(03/02/2010) Alta formazione. I risultati del programma Spinner 2013
Duecentocinquantadue aspiranti imprenditori, che potranno dare vita a 66 nuove imprese ad alta tecnologia. E poi 177 esperti in ricerca applicata e trasferimento tecnologico e 33 specialisti dell'innovazione organizzativa e manageriale.
Sono in tutto 462 le persone - prevalentemente under 35 - che il programma Spinner 2013, giunto ai primi traguardi, ha sostenuto in questi ultimi 18 mesi lungo la strada dell'innovazione in Emilia-Romagna. Un risultato, reso possibile da un investimento complessivo di oltre 6 milioni di euro, che sarà presentato durante il seminario "Il senso nuovo del lavoro. Spinner 2013: risultati e sviluppi", in programma giovedì 4 febbraio a Bologna (Oratorio San Filippo Neri, via Manzoni 5/7, ore 10.00 -13.00).
"Per spingere l'innovazione - spiega l'assessore regionale alla Formazione professionale e al lavoro Giovanni Sedioli - con il programma Spinner 2013 la Regione ha scelto di puntare sulle persone, come motore dello sviluppo, promuovendo la loro qualificazione attraverso borse di ricerca, servizi e incentivi e, soprattutto, mettendole in rete tra loro con il tessuto produttivo regionale e con quel grande bacino di competenze che sono le nostre Università. I risultati che abbiamo ottenuto, partendo dal sostegno alla nascita di 66 nuove imprese in un momento così difficile per la nostra economia, sono una dimostrazione che è la strada giusta da seguire".
Il programma Spinner - giunto alla seconda edizione avviatasi nella prima metà del 2008 - è finanziato dal Fondo Sociale Europeo ed è gestito dal consorzio omonimo, costituito da Aster, Fondazione Alma Mater e Invitalia. Rivolto prevalentemente a giovani laureati e dottorandi, l'anno scorso è stato esteso a persone con alta formazione a rischio di perdita del proprio posto di lavoro.
A fine 2009, con bandi ancora aperti, le domande pervenute complessivamente sono state 786, di cui 462 ammesse (58,8% dei proponenti). La maggior parte dei beneficiari si concentra nella fascia dai 25 ai 34 anni (66,5% del totale). Più giovani quelli che hanno proposto progetti di trasferimento tecnologico (28 anni in media), più maturi gli aspiranti imprenditori (33,2 anni). Il 92% è almeno laureato: prevalgono ingegneria con il 33,1%, seguita dall'area chimico-farmaceutica con il 14,2% e da quella geo-biologica con il 13,6%. La maggior parte degli ammessi proviene da Bologna (28,4%), seguita da Ferrara (17,7%), Modena (13,6%), Parma (11%) e Forlì-Cesena (8,7%), Reggio Emilia (6,9%) e Ravenna (6,1%).
Entrando nel dettaglio, i 66 progetti d'impresa che sono sostenuti da Spinner 2013 sono nati soprattutto nei settori dei servizi alle imprese e chimico-elettrico (poco più del 30% ciascuno). Seguono informatica con una quota di poco superiore al 15% e manifattura, industria alimentare, assistenza sanitaria e beni culturali e turismo. I 177 progetti di trasferimento tecnologico interessano soprattutto i settori biomedicale e agroalimentare (circa il 30%), seguiti da automazione e meccanica, chimica industriale, informatica e chimica farmaceutica, a dimostrazione che l'innovazione interessa davvero tutti i comparti. I finanziamenti (6,231 milioni in tutto) sono stati destinati a borse di ricerca (5,133 milioni), incentivi economici (685mila euro) e consulenze specialistiche (412mila euro).
A questi risultati il programma Spinner 2013 è arrivato grazie ad una fortissima presenza sul territorio, innanzitutto attraverso gli Spinner Point aperti a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Cesena presso Università ed Enti di ricerca. Per sensibilizzare i potenziali beneficiari sono state tenute poi 10 conferenze con 750 partecipanti e 69 seminari di cultura dell'innovazione che hanno coinvolto 2.450 persone.
La Sovvenzione Globale Spinner 2013 “Interventi per la qualificazione delle risorse umane nel settore della ricerca e dell’innovazione tecnologica”, è uno strumento del Programma Operativo Regionale (POR) dell’Emilia-Romagna 2007-2013, del Fondo Sociale Europeo (FSE), Asse IV “Capitale Umano”, Obiettivo 2 "Competitività regionale e Occupazione", promosso dall'Assessorato Scuola, Formazione Professionale, Università, Lavoro della Regione Emilia-Romagna.
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