(15/12/2009) L’Emilia-Romagna riparte con me
La Regione ha scelto di attraversare la crisi investendo sulle competenze dei lavoratori, sulle loro capacità per ripartire dalle persone, dalle loro realtà, dai loro vissuti, dalle loro aspettative e dalla loro cultura del lavoro e del “fare impresa”. Questo il messaggio della campagna di comunicazione “L’Emilia Romagna riparte con me” che dà voce e racconta le storie di chi, con la formazione, si è riqualificato e ha mantenuto il proprio lavoro, ha trovato una nuova occupazione, è uscito dal precariato o è entrato nel mercato del lavoro.
Il Fondo Sociale Europeo è il più importante strumento finanziario dell’Unione Europea per gli investimenti nel capitale umano. Se investire nella formazione è la via europea alla ricerca della qualità, dell’innovazione e della sostenibilità, essa rappresenta anche la leva strategica per contrastare la crisi di un sistema economico-produttivo. Per questo motivo l’Emilia-Romagna – attraverso le risorse regionali ed europee gestite dal Patto per attraversare la crisi - ha scelto di contrastare la complessa fase congiunturale, investendo sulle persone, sulle loro capacità, per ripartire da loro, dalle loro realtà, dalle loro aspettative, dalla loro cultura del lavoro e del “fare impresa” che è patrimonio dei cittadini di questa regione.
Questo è il messaggio che la Regione vuole trasmettere a uomini e donne, giovani e adulti, italiani e immigrati con la Campagna di comunicazione “L’Emilia-Romagna riparte con me”, che sarà avviata a partire dal 21 novembre.
Le politiche regionali per l’istruzione, la formazione e il lavoro, e con esse le opportunità cofinanziate dal FSE, hanno avuto, hanno e avranno una relazione diretta con la vita delle persone, un impatto sulla qualità dei loro percorsi esistenziali e professionali e sulle scelte non sempre facili da intraprendere nel corso della vita. Dal 2000 ad oggi sono oltre 1.200.000 i cittadini che hanno avuto accesso ad un’opportunità finanziata dal Fondo sociale europeo. Questi sono numeri, ma sono anche e soprattutto storie da raccontare per comunicare le opportunità e i risultati delle politiche regionali, l’impegno della Regione, del partenariato istituzionale e delle forze sociali per salvaguardare la produttività e l’occupazione e trasmettere il valore della formazione in questa fase congiunturale.
Per questo motivo gli strumenti previsti dalla campagna istituzionale - brevi documentari per le televisioni regionali, comunicati radiofonici, inserzioni stampa e affissioni - rappresentano, danno voce, raccontano le storie di persone che hanno colto opportunità cofinaziate del FSE e grazie ad esse - e alla loro capacità, attitudine e desiderio di essere parte attiva del sistema economico-produttivo - si sono riqualificate e hanno mantenuto il proprio lavoro o hanno trovato nuove occupazioni, sono uscite dal precariato o sono entrate nel mercato del lavoro.
Le testimonianze raccolte sono tantissime e insieme andranno a comporre un documentario che da gennaio potrà essere uno strumento disponibile per tutti gli attori del sistema educativo e formativo per promuovere la cultura e il valore della formazione e del lavoro nei diversi contesti.
Cinque, tra le più diverse, sono quelle che caratterizzano la campagna in partenza in questi giorni.
Gianni lavorava in una ceramica che ha cessato l’attività. In cassa integrazione si è dedicato alla formazione e ha frequentato un corso sulla gestione dell’energia finanziato dal Fondo Sociale Europeo. Oggi si occupa di efficienza energetica in un’altra azienda del comparto ceramico.
La laurea in ingegneria non era il percorso fatto per Irene. Si è guardata intorno e ha scelto un corso per Designer CAD finanziato dal Fondo Sociale Europeo. Un anno di formazione: 600 ore in aula e 400 in stage, poi l’esame finale. Terminato il percorso, l’azienda dove ha fatto lo stage le ha chiesto di restare. A settembre ho firmato il suo primo contratto.
Cristina per molto tempo ha lavorato come stagionale, ogni anno alla ricerca di un nuovo contratto. Poi ha deciso di frequentare un corso per Operatore Socio Sanitario finanziato dal Fondo sociale europeo. Ancora prima di concludere la formazione ha ricevuto diverse offerte di lavoro. Ora ha un’occupazione stabile, e in un contesto in cui si sento davvero utile.
Piara è indiano, vive in Italia dal 1990 e per 15 anni ha fatto l’operaio. L’anno scorso, a seguito del trasferimento dell’impresa, ha perso il lavoro. Così ha deciso di frequentare un corso, finanziato dal Fondo Sociale Europeo e rivolto a disoccupati, per diventare muratore. A 49 anni ha imparato un nuovo lavoro e, appena terminata la formazione, è stato assunto da una cooperativa edile.
Daniele lavorava in uno zuccherificio. A fronte della chiusura, dovuta alla nuova politica agricola comunitaria, l’Emilia-Romagna e le istituzioni hanno investito in un progetto di riconversione industriale. Oggi insieme a tutti i suoi colleghi lavora in nuovo stabilimento di trasformazione del pomodoro. Servivano nuove competenze e la capacità di affrontare e gestire il cambiamento: la formazione finanziata dal Fondo Sociale Europeo è stata la risposta.
Con l’avvio della Campagna di comunicazione, la Regione mette in linea anche i due nuovi siti informativi (che sostituiscono form-azione.it che nell’arco della precedente programmazione FSE, dal 2003, ha contato oltre 4 milioni di accessi): www.emiliaromagnasapere.it e www.emiliaromagnalavoro.it. Sono i due nuovi portali dedicati alle politiche per l’istruzione, la formazione e il lavoro, alle opportunità e ai servizi che la Regione offre a occupati, disoccupati, inoccupati e imprese.
La campagna di comunicazione è stata realizzata dalla società Tracce, aggiudicataria dell’appalto per l’acquisizione di servizi per l'attuazione del Piano di Comunicazione del POR FSE Obiettivo Competitività regionale ed Occupazione 2007-2013.
La regia delle brevi testimonianze e del documentario è di Massimo Coppola, autore di film/documentari e programmi televisivi.
Per saperne di più
L'Emilia-Romagna riparte con me - Le storie
L'Emilia-Romagna riparte con me - I manifesti, le inserzioni e il materiale informativo
